scopri e ordina i libri di Metamedicina su Il Giardino dei Libri
Oppure
possiamo scegliere di imparare dalle esperienze, di comprendere, per guidare al
meglio la nostra auto e mantenerla in buono stato.
A volte mi capita di incontrare amici di lunga data e iniziamo a parlare della nostra vita, quando dico che mi occupo di Metamedicina immancabilmente mi chiedono "Rossella ma cosa è la Metamedicina?". Ringrazio queste persone e mi avventuro nell'esporre quali sono le peculiarità di questo approccio che per me ha significato una svolta nella mia vita!
Il mio intento è di definire la Metamedicina
e differenziarla da altri approcci per meglio identificarla, sia nei contenuti
teorici che nelle modalità di applicazione.
Personalmente
trovo che il modo migliore di spiegare le cose è raccontarle attraverso le
esperienze vissute; e questa è la mia storia con la Metamedicina.
Il primo
incontro con la Metamedicina è stato nel 2003, ero una giovane madre di due
bambini piccoli e cercavo di sopravvivere, eh sì, ora lo riconosco! In quel
periodo tutto mi appariva difficile, passavo la giornata ad affannarmi e a fare
del mio meglio, ma dentro, nel profondo, mi sentivo triste, frustrata e
soffrivo di mal di schiena. Sopravvivevo e pensavo che fosse “normale” così!
Poi l’incontro
con la Metamedicina grazie al libro “Ogni sintomo è un messaggio” di Claudia
Rainville, (scrittrice canadese e fondatrice della Metamedicina). Ho letto quel
libro di notte, piangendo, ad ogni parola mi identificavo con quelle storie di
sofferenza. Ero entrata in contatto con le mie emozioni, mi ero data il diritto
di viverle, di ascoltarle, di riconoscerle, di ammetterle, di accettarle! … e
questo è stato solo l’inizio!
Dentro di
me ho sentito forte il desiderio di incontrare questa donna straordinaria che
aveva saputo trasformare le sue sofferenze in un approccio alla vita, che dedica
la sua esistenza a portare un messaggio positivo, a scrivere libri per aiutare
le persone a comprendere il senso della vita, a risvegliare la consapevolezza
di come possiamo essere artefici del nostro benessere e della nostra felicità.
Avevo deciso che volevo farlo anche io; ancora non sapevo come, ma la decisione
era presa dentro di me.
Nel 2009
l’incontro con Claudia Rainville è arrivato in maniera apparentemente casuale,
ora so che lo avevo “programmato”, alcuni anni prima.
Claudia
era a Lugano, a 20km da casa mia! Ho colto al volo l’occasione e mi sono
iscritta alla conferenza e al seminario di due giorni, questo ha letteralmente
cambiato la mia vita! Altri corsi, altri seminari si sono susseguiti e più
andavo avanti più prendevo consapevolezza di come le mie emozioni, i miei
sentimenti, le mie credenze avevano determinato le mie scelte di vita, i miei
stati d’animo il mio benessere e la mia salute fisica. Fino ad allora avevo
avuto una formazione accademica, le mie conoscenze erano il mio punto di forza,
le mie credenze guidavano la mia vita, seguendo schemi logici e convenzionali.
E le mie
emozioni? Dove erano le mie emozioni? Semplicemente non le ascoltavo, le
reprimevo dentro di me, dovevo essere forte per affrontare la vita. Le
esperienze vissute mi avevano portata a credere, che provare emozioni
significava soffrire, essere debole, e allora per non essere debole, per non
soffrire, avevo semplicemente imparato a non ascoltarle. Non vi ascolto, non
esistete!
Quello
che ancora non avevo capito è che le emozioni represse non scompaiono, non
perdono di intensità, anzi! Quando cerco di spingere un pallone sott’acqua,
questo mi costa fatica, energia e a un certo punto non ce la faccio più e…
hop!.., il pallone schizza in alto!
Così è per
le nostre emozioni inconsce o represse. Per quanto cercavo di nascondere a me
stessa la mia insoddisfazione, questa restava ben presente dentro di me e con
il tempo ha iniziato a manifestarsi attraverso sintomi e disagi. Solo quando ho
ammesso a me stessa che soffrivo, solo quando ho accettato che soffrivo, ho
potuto guardare in faccia alla sofferenza e capire da dove arrivava.
Non è
stato facile! Andare oltre le proprie credenze, le proprie convinzioni, le
proprie paure. La Metamedicina mi ha offerto l’occasione di farlo, io ho colto
questa opportunità. Ho preso nelle mie mani la responsabilità della mia vita!
Ho preso consapevolezza che potevo fare scelte diverse, ho compreso come le
emozioni represse, le esperienze della mia infanzia, le scelte sfavorevoli che
avevo fatto, avevano determinato la realtà che vivevo! Non ero vittima della vita,
ma solo di me stessa! Non ero obbligata a stare nella sofferenza!
Con la
Metamedicina ho scoperto le chiavi per aprire la porta della mia “prigione”, le
avevo a disposizione e ho scelto di usarle per aprire la gabbia in cui mi ero
rinchiusa. Avevo capito! E con la nuova comprensione è iniziata anche la mia
nuova vita, e quella delle persone che mi stavano accanto.
La
Metamedicina accompagna le persone a comprendere come le emozioni e i
sentimenti che viviamo hanno delle ripercussioni non solo sul nostro stato
d’animo, ma anche sul nostro fisico. La nostra psiche, il nostro sistema
nervoso, endocrino e immunitario sono fisiologicamente connessi tra loro e si
influenzano reciprocamente.
È
semplice comprendere come le emozioni possano scatenare delle reazioni fisiche
pensando a esperienze della nostra quotidianità. A tutti è già capitato di
vedere, o anche solo pensare, il cibo preferito e sentire che in bocca aumenta
la salivazione, infatti si dice “mi viene l’acquolina in bocca”; o ancora di
guardare un thriller alla TV e sentire il respiro affannarsi e il cuore
palpitare, la tipica reazione del corpo in caso di paura per prepararsi alla
fuga o all’attacco; anche se in realtà siamo comodamente seduti in poltrona e non
c‘è nessun pericolo reale!
Con la nostra
mente diamo un significato alle situazioni che viviamo, e questo scatena
reazioni fisiologiche. Siamo fatti così, è così che funzioniamo. Se viviamo una
tensione emotiva, con molta probabilità anche la nostra muscolatura si tende,
si irrigidisce; e se risolviamo il disagio emozionale anche la nostra
muscolatura si distende. Psiche e corpo funzionano in modo strettamente
correlato, ed è su questa constatazione che si basa la Metamedicina, per
aiutare le persone a comprendere quali sono le emozioni e i sentimenti che
hanno dato origine ai sintomi fisici.
Comprendere
i conflitti emozionali all’origine dei sintomi, permette di prenderne
consapevolezza e di elaborarli. Una volta risolto il conflitto emozionale il
corpo non ha più bisogno di sviluppare e mantenere il sintomo. Spesso il
sintomo regredisce e scompare da solo, il corpo auto-guarisce, altre volte può
essere necessario dare un supporto esterno al corpo per poter ristabilire il
suo equilibrio con un trattamento o una terapia; ma se questa non è accompagnata
da una comprensione della causa, ci sono buone possibilità che il sintomo si
ripresenti.
Prendo a
prestito una metafora che mi permette di illustrare questo concetto. Se
parcheggio la mia auto sotto una pineta (situazione conflittuale) molto probabilmente
questo avrà delle ripercussioni sulla carrozzeria della mia auto che si
sporcherà (sintomo), e allora cosa posso fare? Posso portarla a lavare
(consulto – trattamento – terapia) e così elimino la sporcizia (sintomo), ma se
poi continuo a parcheggiare la mia auto sotto la pineta (continuo a vivere il
conflitto emozionale) che succede? Dopo pochi giorni devo ricominciare da capo!
L’unico modo per non ritrovarmi più con l’auto sporca di aghi di pino è di
scegliere di fare qualcosa di diverso. Non basta eliminare il sintomo, occorre
anche comprendere e eliminare la causa! E ancora non basta, occorre anche imparare
a fare delle scelte diverse, che ci siano favorevoli!
Questo è
il messaggio della Metamedicina! Questa è l’opportunità che ci viene offerta.
Prendere in mano le redini della nostra vita, della nostra salute, del nostro
benessere; imparando a fare delle scelte che ci siano favorevoli.
Come
consulente di Metamedicina ogni giorno ho la gioia di accompagnare le persone
a comprendere le cause del loro malessere, dei loro disagi e dei loro sintomi;
io non conosco le cause, ma loro sì, semplicemente non ne sono consapevoli. Le
chiavi della Metamedicina, e soprattutto l’atteggiamento del consulente,
aiutano la persona a fare un viaggio interiore alla scoperta di sé stessi.
L’ascolto
passivo è l’atteggiamento, le domande pertinenti sono lo strumento che
permettono alla persona di trovare la sua comprensione, di fare le sue scelte,
di seguire il suo sentire.
La
Metamedicina rispetta ogni approccio e non esclude che ci siano anche
trattamenti e terapie di medicina convenzionale o alternativa, anzi, a volte
questi sono necessari e auspicabili.
Nella mia
pratica quotidiana di consulente in Metamedicina e naturopata, mi sono trovata
spesso a lavorare con pazienti che seguivano anche terapie convenzionali per il
loro disturbi, compresa la chemioterapia. Il mio ruolo è stato di sostenere la
persona e accompagnarla nel suo percorso di comprensione e di guarigione, non
solo del corpo, ma anche dell’anima.
Che cosa
è l’anima? Non lo so! Ma ho una mia visione che vorrei illustrare attraverso
una metafora. Per me il corpo è un veicolo e l’anima è l’autista che lo conduce
nella vita, ciò che lo rende vivo!
Ora può
capitare che il veicolo resti senza benzina, abbia un guasto o che vada a
sbattere contro un muretto o ancora contro un’altra auto. Questo è ciò che
capita a noi quando il nostro corpo si ammala, quando abbiamo un disturbo
oppure quando ci “scontriamo” con le altre persone e abbiamo delle incomprensioni.
Cosa
facciamo quando capita questo alla nostra auto? Certo chiediamo l’intervento
delle persone che possono aiutarci a riparare l’auto, ma se non comprendiamo la
parte di responsabilità che come autista abbiamo nel condurre il veicolo, nel
scegliere la strada favorevole, in meno che non si dica ci ritroviamo di nuovo
con l’auto ammaccata, e ricominciamo, fin quando l’auto è da buttare.

Così è
per la nostra vita, possiamo capire le cause dei nostri disagi e malattie e
possiamo scegliere di condurre la nostra vita sulle strade della felicità e del
benessere!
Buona
comprensione e buona vita a tutti!
Rossella Schneiter-Malpangotti
– Cugnasco
consulente
e animatrice di Metamedicina, naturopata e psicopedagogista
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Metamedicina di Claudia Rainville Svizzera Italiana
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